L’annuncio che fa tremare Big Pharma: Pfizer sospende lo studio clinico sul vaccino COVID aggiornato. Cosa sta davvero accadendo?
Il 22 maggio 2024, Pfizer ha fatto un passo indietro che ha scosso il mondo scientifico e farmaceutico: la sospensione improvvisa di un trial clinico per un nuovo vaccino anti-COVID. La notizia, riportata da Global Research, arriva in un momento in cui la narrativa sulla pandemia sembra essersi "normalizzata", eppure solleva domande scomode, urgenti e finora ignorate.
Cosa è successo esattamente?
Secondo il report, Pfizer ha interrotto bruscamente uno studio di Fase 3 su un vaccino COVID di nuova generazione, senza fornire una spiegazione chiara. Le fonti citate parlano di "preoccupazioni per la sicurezza" emerse durante i test, ma l’azienda si è limitata a un comunicato vago, senza dettagli sugli effetti avversi riscontrati o sulle motivazioni scientifiche dietro la decisione.
Perché è un problema?
- Mancanza di trasparenza: Pfizer, che ha guidato la corsa ai vaccini durante la pandemia con il suo prodotto a mRNA (Comirnaty), non ha reso pubblici i dati che hanno portato alla sospensione. Un silenzio che ricorda troppo da vicino le omissioni dei primi mesi del 2020, quando le case farmaceutiche godevano di immunità legale e accesso accelerato al mercato senza le usuali verifiche.
- Un precedente pericoloso: Se un gigante come Pfizer ferma un trial per motivi di sicurezza, cosa dice questo sui rischi reali dei vaccini COVID, soprattutto alla luce delle migliaia di segnalazioni di effetti collaterali (miocarditi, trombosi, disturbi neurologici) già documentate nei database ufficiali come VAERS (USA) ed EudraVigilance (UE)?
- La domanda che tutti si pongono: Se i vaccini erano (e sono) "sicuri ed efficaci", perché un aggiornamento della formula viene bloccato a metà strada? È un problema di efficacia, di tossicità, o qualcosa di ancora più grave?
Il contesto: un sistema che non vuole essere messo in discussione
La sospensione del trial arriva in un momento paradossale:
- Da una parte, i governi e i media mainstream continuano a promuovere richiami e nuove formulazioni anti-COVID, presentandole come innocue e necessarie.
- Dall’altra, sempre più studi indipendenti (come quelli del Dr. Peter McCullough o del Front Line COVID-19 Critical Care Alliance) mettono in guardia sui rischi a lungo termine delle tecnologie a mRNA e proteine spike, mentre le case farmaceutiche godono ancora di immunità legale per gli effetti avversi.
Cosa nasconde Pfizer?
- Problemi con la proteina Spike? Alcuni ricercatori (come il Dr. Robert Malone, inventore della tecnologia mRNA) hanno avvertito che la proteina spike sintetica potrebbe essere tossica per il sistema cardiovascolare e immunitario.
- Effetti avversi gravi nei volontari? Se così fosse, perché non vengono resi pubblici i dati, come avviene per ogni altro farmaco?
- Un fallimento scientifico? Se il nuovo vaccino non funziona come previsto, perché non ammetterlo apertamente, invece di nascondersi dietro un comunicato stampa ambiguo?
Le reazioni (o il silenzio) dei media mainstream
Stranamente, la notizia della sospensione del trial non ha avuto la copertura che ci si aspetterebbe per un evento di questa portata. I principali giornali internazionali (BBC, CNN, New York Times) non ne hanno parlato, mentre siti indipendenti come Global Research, The Exposé e Children’s Health Defense hanno sollevato dubbi legittimi.
Perché questo silenzio?
- Conflitto di interessi? Molti media ricevono finanziamenti da Big Pharma o dipendono da inserzionisti farmaceutici.
- Paura del panico? Ammettere che c’è qualcosa che non va nei vaccini COVID potrebbe minare la fiducia nelle campagne vaccinali future.
- Censura soft? Negli ultimi anni, ogni critica ai vaccini è stata etichettata come "disinformazione", anche quando proveniva da scienziati e medici con credenziali impeccabili.
Cosa dovremmo chiedere ora?
- Trasparenza totale: Pfizer deve pubblicare i dati del trial sospeso, inclusi gli effetti avversi riscontrati.
- Una moratoria sui nuovi vaccini: Fino a quando non si capisce cosa è andato storto, perché rischiare con ulteriori somministrazioni?
- Un’inchiesta indipendente: Serve una commissione internazionale (senza conflitti di interesse) che valuti tutti i dati, non solo quelli selezionati dalle aziende.
- Il diritto di sapere: I cittadini hanno il diritto di essere informati senza filtri su ciò che viene iniettato nei loro corpi.
Conclusione: un campanello d’allarme che non possiamo ignorare
La sospensione del trial di Pfizer non è un dettaglio tecnico, ma un segnale chiave che qualcosa, nel racconto ufficiale sulla sicurezza dei vaccini COVID, non quadra. Se anche i giganti farmaceutici cominciano a fare marcia indietro, è tempo di porre domande scomode e pretendere risposte chiare, complete e prive di ombre.
La salute non è un business. È un diritto.
Fonti e approfondimenti:
- Global Research: Pfizer Halts COVID Shot Trial (articolo originale)
- VAERS Database (CDC) – Effetti avversi vaccini COVID (database ufficiale degli effetti avversi segnalati negli USA)
- EudraVigilance (EMA) – Segnalazioni europee (database europeo degli effetti collaterali dei farmaci, inclusi i vaccini COVID-19)
- Studio del Dr. Peter McCullough sui rischi dei vaccini mRNA (studio peer-reviewed su autopsie post-vaccino, co-firmato da McCullough)
- Intervista al Dr. Robert Malone sulla tossicità della proteina Spike (intervista dettagliata su The Epoch Times, 2022)
E tu, cosa ne pensi?
La sospensione del trial di Pfizer è un incidente di percorso o la prova che c’è qualcosa che non va nei vaccini COVID? Lascia un commento e condividi questo articolo per tenere viva la discussione!
Salvatore Calleri – Ufficio Stampa
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